Il microbioma influenza il nostro comportamento

Il microbiota è l’insieme dei microrganismi che convivono nell’organismo umano senza danneggiarlo, mentre il microbioma è l’insieme del patrimonio genetico e delle interazioni ambientali di questi microrganismi. Si tratta principalmente di batteri e ne possiamo trovare tra le 500 e le 10.000.000 di specie. Il loro numero è circa 10 volte quello delle nostre cellule, tuttavia non si tratta solamente di batteri ma anche, in misura minore di virus e miceti.

Lo sviluppo del microbioma umano avviene nei primi giorni di vita, ed è essenziale per la maturazione e lo sviluppo del sistema immunitario (Belkaid et al., 2014).

L’adolescenza è un periodo di sviluppo cognitivo e comportamentale estremamente sensibile, la letteratura ha ampiamente dimostrato come l’ambiente sia in grado di interferire e quindi modificare lo sviluppo cognitivo e comportamentale durante questa fase dello sviluppo.

Ad esempio, due fattori che influenzano lo sviluppo dell’individuo in adolescenza sono: lo status socio-economico e la relazione con i propri caregiver, è stato dimostrato come, queste due componenti possano portare allo sviluppo di disturbi psichiatrici (Flannery et al.,2019).

Alcune ricerche hanno inoltre dimostrato che il comportamento del caregiver potrebbe portare a modifiche dello sviluppo delle funzioni nervose, sia del sistema nervoso centrale che di quello periferico (Fisher et al., 2016).

Anche il microbioma intestinale, sembrerebbe influenzare lo sviluppo neurobiologico e mentale, in adolescenza (Dinan & Cryan., 2016).

Recenti esperimenti sugli animali mostrano che il microbioma comunica con il sistema nervoso centrale influenzando il comportamento sociale, esplorativo e affettivo dell’animale.

Inoltre è stato dimostrato che le persone con disturbo dello spettro autistico, hanno un microbioma alterato.

I ricercatori stanno considerando l’ipotesi che, il microbioma, medi l’interazione trai i fattori esogeni (fattori esterni che interagiscono con il nostro organismo) e il nostro organismo, quindi, la capacità dell’ambiente di influenzare il nostro comportamento dipenderebbe dal nostro microbioma, tuttavia non si tratterebbe di un processo unidirezionale, dato che, l’ambiente, in particolare nel primo anno di vita, impatterebbe in maniera significativa sulla modifica del nostro microbioma.

È stato dimostrato come sia negli umani che negli animali, fattori stressanti come una relazione negativa con i propri caregiver, modifichino la quantità di alcuni batteri del nostro intestino (Flannery et al.,2019).

Secondo una ricerca pubblicata su American Society for microbiology sembrerebbe che il microbioma possa essere modificato anche dopo i primi anni di vita, soprattutto in adolescenza, andando ad incidere in maniera significativa con cambiamenti comportamentali dell’individuo, il cambiamento sembra essere causato dalla relazione con i propri caregiver, tuttavia i ricercatori sostengono che per la metodologia utilizzata nel suddetto studio, non si possa fare un’inferenza di causalità, c’è quindi la necessità di ulteriori studi per verificare se il microbioma possa essere modificato dall’ambiente (in particolare dal comportamento dei caregivers) (Flannery et al., 2019).

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